OBIETTIVI

L’Autorità per la Garanzia e Promozione della Partecipazione (APP) ha avviato un processo partecipativo volto a suscitare un confronto aperto sugli esiti dell’attuazione della legge regionale 46/2013 “Dibattito pubblico e promozione della partecipazione all'elaborazione delle politiche regionali e locali”.

Un presupposto condiviso è stato non esternalizzare il processo e valorizzare le risorse di expertise proprie dell'APP e il patrimonio di relazioni inter-istituzionali e territoriali costruite nel tempo, innescando incrementalmente forme di collaborazione su singole iniziative o percorsi.

Dopo un anno e tante occasioni di contatto, incontri territoriali, eventi pubblici, si è accolta l’istanza di aprire una stanza sul processo partecipativo per rendere disponibile l’insieme dei materiali prodotti e promuovere un forum per la raccolta di contributi di riflessione e di proposte inerenti il futuro della legge regionale per la partecipazione.

 

FASI

 

Fase 1

Tra luglio e settembre 2017, sono stati condotti 9 incontri di approfondimento in varie città del territorio regionale (Siena, Arezzo, Pisa, Livorno, Firenze) che hanno coinvolto oltre un centinaio di protagonisti dell’ideazione e gestione dei progetti partecipativi sostenuti dalla l.r. 46/2013 (amministratori, personale delle P.A., dirigenti scolastici e insegnanti, esperti, professionisti, membri di associazioni e comitati, cittadini attivi). Gli incontri sono stati strutturati nella forma di tavoli di valutazione partecipata e condivisione delle esperienze. Un appuntamento specifico è stato dedicato a una riflessione su i due Dibattiti Pubblici regionali, realizzati a Livorno e a Gavorrano.



È risultata evidente la necessità dei soggetti che in questi anni hanno investito in percorsi partecipativi di trovare opportunità sistematiche di confronto collettivo sulle pratiche, la domanda di formazione come apprendimento reciproco e di capitalizzazione dei risultati. È emerso anche il bisogno di potenziare l’impegno dell’APP nel monitoraggio dei processi, in itinere ed ex-post, e dell’importanza della funzione di un’autorità indipendente.

È emersa altresì l’esigenza di rivedere la strumentazione in uso (procedure di candidatura, modulistica, valutazione e comunicazione, etc.) e di ripensare la legge regionale attualizzandola in relazione alle mutate forme e pratiche dell’attivismo civico e della collaborazione.

Fase 2

Su queste basi, l’APP ha proseguito con iniziative di confronto con gli attori istituzionali regionali (Consiglio Regionale, Assessorato alla Partecipazione) e assieme con ANCI, ha contribuito alla promozione di un tavolo dei sindaci, finalizzato al confronto sulla revisione della legge per la partecipazione. In parallelo, ha avviato la costituzione di un database e di un’analisi valutativa sull’impatto delle leggi per la partecipazione nel decennio di attuazione 2008-2018.

Fase 3

Nel settembre 2018, ha preso il via un nuovo programma di iniziative pubbliche per la socializzazione del quadro conoscitivo così composto con la costituzione incrementale di un panel di studiosi e di esperti di livello nazionale. All’incontro organizzato in Consiglio Regionale il 25 settembre a Firenze (“Ancora partecipazione? La legge 46/2013 allo specchio”) è seguito quello del 5 ottobre a Livorno, in collaborazione con il comune (“Azione Locale Partecipata. Cantieri regionali e locali dell’innovazione democratica”), cui hanno partecipato oltre 200 soggetti interessati. Lo schema di organizzazione a Livorno ha previsto una mostra dei progetti partecipativi e la restituzione delle esperienze da parte dei protagonisti.

Fase 4

È in cantiere l’organizzazione di un nuovo evento in collaborazione con il Quartiere 4 di Firenze, per il quale si prevede lo schema adottato a Livorno.


 

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