OBIETTIVI

L’obiettivo del progetto è quello di sperimentare nuove forme partecipative per far conoscere e far partecipare i cittadini alla formazione di alcuni aspetti del Piano di Protezione Civile Comunale, cioè del principale strumento che ogni Comune deve approvare per garantire la sicurezza e l’incolumità della popolazione in caso di calamità naturale. Tra l’altro l’Ente ha la necessità di procedere all’aggiornamento del Piano, che viene così validato (e irrobustito) dal contributo dei partecipanti al processo.

Saranno poi i partecipanti stessi a formulare proposte su quale siano gli strumenti comunicativi con cui gli enti coinvolti trasferiranno ai cittadini la conoscenza dei contenuti del Piano.

L’informazione alla popolazione è, infatti, una delle questioni centrali di un moderno sistema di Protezione Civile. I Comuni, anche se negli ultimi anni hanno fatto molto per recuperare il ritardo in termini di pianificazione del sistema di Protezione Civile, purtroppo restano ancora indietro sul versante del coinvolgimento della popolazione e nel rendere realmente fruibile da parte dei cittadini le informazioni sulla sicurezza del territorio. Come non si stanca mai di ripetere il Capo Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli, “un piano di emergenza che rimane nei cassetti dell’ente che lo ha approvato e non è conosciuto dalla popolazione, è perfettamente inutile”

Chiamare una comunità a discutere e a dare il proprio contributo alla pianificazione di protezione civile significa sostanzialmente ampliare la cultura della resilienza e dell’auto protezione tra la cittadinanza: un passo in avanti per far uscire il piano di emergenza dai cassetti degli enti e farlo diventare uno strumento vissuto e conosciuto dalla popolazione.

 

FASI

Le fasi sono essenzialmente due.

La prima, che possiamo definire preparatoria in cui, assieme ai funzionari del Comune e ai consulenti, verrà costituito il gruppo di lavoro con il compito di predisporre tutto il materiale informativo che sarà sottoposto ai cittadini. E’ in questa parte del progetto che verranno coinvolti gli stakeholder all’interno del Comitato di Garanzia con compiti di supervisione e controllo del percorso. Contemporaneamente verrà selezionato il campione di cittadini che parteciperà agli incontri e sarà avviata la campagna di comunicazione per informare la cittadinanza.

La seconda fase è quella decisionale vera e propria. I partecipanti, in una serie d’incontri (almeno due cicli), saranno affiancati da esperti tecnici che li aiuteranno ad essere introdotti all’interno del sistema di protezione civile (ciclo informativo).

Nel ciclo informativo alcuni incontri saranno dedicati ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado della città: riteniamo di fondamentale importanza, infatti, coinvolgere sulla protezione civile gli studenti di età inferiore ai quattordici anni anche per far fruttare al massimo la diffusione delle questioni trattate grazie alla capacità che hanno i ragazzi di trasmettere a loro volta le nozioni impartite ai propri familiari.

I partecipanti poi si confronteranno sui contenuti del Piano di Protezione Civile, sia in sede plenaria, che all’interno di tavoli informali di discussione.  È in quel contesto che i partecipanti faranno proposte e  con il loro voto coadiuveranno la formazione di alcuni aspetti del Piano stesso (secondo cicli d’incontri deliberativi). Le proposte fatte saranno obbligatoriamente discusse dagli organi istituzionali competenti (Giunta e Consiglio Comunale) e qualora ritenute valide ricomprese nel documento di aggiornamento del Piano di Protezione Civile del Comune di Carrara. Saranno infine studiati e confrontati gli strumenti di diffusione del piano attraverso la distribuzione alla cittadinanza di una sintesi operativa dello stesso.


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