Intestazione e Note

Facciamoci Spazio!

fase 3 di 4: Cantieri itineranti di esplorazione collettiva

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Facciamoci Spazio! al via il processo partecipativo che racconta e valorizza l’Altra Volterra

Il Comune di Volterra, grazie al sostegno dell’Autorità per la Garanzia e la Promozione della partecipazione di Regione Toscana, ha dato avvio al processo partecipativo “Facciamoci Spazio!”, percorso che si inserisce in continuità con il progetto di Rigenerazione Umana ideato per la candidatura di Volterra a Capitale Italiana della Cultura. «Il percorso partecipativo è finalizzato a creare le condizioni di contesto favorevoli all’attivazione di un processo di rigenerazione territoriale – dichiarano il Sindaco di Volterra, Giacomo Santi, e l’assessore alle Culture, Dario Danti – attraverso la riscoperta e la riattivazione del patrimonio materiale sottoutilizzato o in abbandono presente nel territorio comunale e la sua possibile riappropriazione da parte della comunità locale. Esso comprende la moltitudine di luoghi abbandonati, spazi trascurati, fondi sfitti e tutti quegli elementi di valenza spaziale che compongono un insieme di risorse locali dismesse e depotenziate. Complessivamente, il processo mira a riaccendere l’attenzione sulla contro geografia di dell’Altra Volterra – conclude Santi – facendo emergere un ritratto del rovescio della città, inteso come il vuoto che dovrebbe riaccendersi, e indagando il ruolo che la cittadinanza attiva potrebbe avere nella riattivazione di luoghi e di spazi dismessi».

Il processo, affidato alla società Avventura Urbana, si è articolato finora con un lavoro di ricerca/azione che ha prodotto una “Mappa georeferenziata dell’Altra Volterra” in cui sono stati riportati di tutti i luoghi e gli spazi dismessi o in stato di abbandono, presenti nel centro urbano di Volterra e nelle frazioni di Saline di Volterra e Villamagna, rilevati attraverso sopralluoghi ed esplorazioni sul campo. La mappa è consultabile al seguente link oppure inquadrando il qrcode sottostante.

«Accanto a questo lavoro di rilevazione e analisi degli spazi e dei luoghi dismessi e in abbandono – concludono Santi e Danti – il processo partecipativo vuole associare una contro narrazione dell’Altra Volterra, finalizzata a raccogliere contributi sulla memoria collettiva dei luoghi e sul ruolo che ha avuto la comunità locale nell’utilizzo degli spazi. Il lavoro è cominciato nello scorso mese con una serie di interviste ed esplorazioni sul campo che, per ora, ci raccontano di come l’Ospedale Psichiatrico fosse espressione tangibile del rapporto tra cura e territorio, dell’intima connessione tra le botteghe alabastrine e gli interstizi della città e tra gli stessi alabastrai e la cultura volterrana e, infine, di come il Dopolavoro di Saline abbia da sempre costituito il luogo nevralgico per l’aggregazione degli abitanti e degli operai salinesi».

Arrivati a questo punto, il processo partecipativo vuole aprirsi e raccontarsi a tutta la comunità con un evento di presentazione che si terrà il giorno giovedì 22 luglio alle ore 18,30, in Piazzetta degli Avelli, non a caso un luogo meraviglioso di Volterra ma nascosto e poco frequentato da abitanti e turisti. Sarà l’occasione per illustrare lo stato di avanzamento dei lavori e per informare i cittadini sulle fasi successive attraverso una passeggiata che si svilupperà per luoghi e spazi attualmente dismessi e che si concluderà a Parco Fiumi dove, anche quest’anno, si svolgerà l’AntiSocial SocialPark.

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In foto l'Assessore alle Culture Dario Danti