Parliamo di

I Consigli Comunali dei Ragazzi e delle Ragazze

Ogni città o paese elegge un proprio Consiglio Comunale che ha il potere di controllare l’operato del Sindaco e di contribuire alla formazione delle decisioni che riguardano il territorio e il benessere dei cittadini. Dagli anni ’90 in poi, diversi Comuni italiani hanno deciso di dare voce ai ragazzi e alle ragazze per favorire una collaborazione tra le scuole e l’amministrazione comunale e per mettere in pratica il diritto degli adolescenti a partecipare alle decisioni che li riguardano, sancito dalla Convenzione sui Diritti del Fanciullo.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha stabilito che, per costruire un mondo adatto ai giovani e ai bambini, è obbligatorio “ascoltare i bambini e assicurare la loro partecipazione” alla vita pubblica.

La Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo, nata a New York il 20 novembre 1989 e firmata da 196 Stati di tutto il mondo, tra cui l’Italia, oltre a fissare i principi fondamentali per la crescita dei bambini, promuove anche la partecipazione nelle istituzioni (gli organi politici che permettono il funzionamento dello Stato) da parte dei cittadini più piccoli.

La Legge 285 del 28 agosto 1997 "Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza" ha favorito la nascita di centinaia di Consigli Comunali dei Ragazzi nelle diverse regioni italiane.

Accedi per poter lasciare un commento