Intestazione e Note

"Botteghe di Prossimità"

fase 3 di 4: Co-design

Intestazione e Note

1. Mappatura

Costruzione della rete di attori del territorio da coinvolgere nel progetto. La mappatura non riguarderà soltanto gli attori ma anche le esperienze e le buone pratiche, più o meno informali, già avviate in tema di lotta allo spreco, solidarietà, educazione alimentare, sostenibilità ambientale e conservazione della biodiversità, al fine di realizzare una “banca dati” che incrocia progettualità e realtà del territorio. La fase di ascolto sarà implementata da interviste dirette agli “attori chiave” per raccogliere visioni, desiderata, risorse e criticità che permetteranno di implementare il database e costruire uno schema di sintesi dei punti di forza/debolezza della rete utili a guidare strategicamente la progettazione condivisa.

2. Lancio del progetto

Organizzazione di una “giornata-evento” di lancio del progetto, durante la quale sarà possibile assistere a incontri con ospiti esperti, divulgazione di buone pratiche attraverso testimonianze dirette, dimostrazioni creative ed attrattive multilivello sul tema del cibo. Durante l’evento sarà illustrato il percorso, saranno raccolte nuove adesioni e contatti e sarà possibile scambiare le prime impressioni con i facilitatori. La “giornata evento” sarà il primo contenuto della campagna di comunicazione e allo stesso tempo funzionerà come divulgatore sia delle fasi successive del processo che delle pagine web attraverso le quali poter interagire e venire a conoscenza dei contenuti del percorso.

3. Co-design

L’obiettivo principale di questa fase è accompagnare gli attori aderenti al progetto alla firma di un protocollo d’intesa che rappresenti in maniera formale la nascita di una rete a Campi Bisenzio inserita nel progetto più generale della “Comunità del cibo, bio-diversamente piana”. La rete sarà quindi rappresentativa delle realtà e delle peculiarità del territorio, capace di mettere in pratica azioni concrete sul tema del cibo e della solidarietà, e di promuovere nuovi modelli di supporto alle fragilità. Si vuole raggiungere questo obiettivo attraverso la discussione su tematiche concrete e stimolando i partecipanti a fare proposte realizzabili in prima persona.

4. Restituzione

Nell’ultima fase saranno sistematizzate le informazioni raccolte durante la fase di co-design per la produzione di un report finale e per il completamento della mappa online. Infine verrà organizzato un incontro pubblico, nel luogo del primo evento lancio, in cui presentare i risultati raggiunti dal progetto e firmare un protocollo d’intesa come primo atto della Comunità del cibo nascente.