Come sarà il contratto-ponte Regione-Trenitalia per il trasporto ferroviario: leggi le novità e lascia un commento

A breve è prevista la firma del nuovo contratto-ponte 2015-2020 tra Regione Toscana e Trenitalia cui si sta arrivando dopo un percorso di confronto sia con Trenitalia, gestore del trasporto ferroviario, sia con RFI, gestore della linea ferroviaria.

In sintesi, le principali novità, illustrate nell’incontro del 25 marzo tra i comitati dei pendolari e l’assessore Ceccarelli, sono:

  • La percentuale di treni di nuova generazione in circolazione salirà al 73%, quasi il doppio rispetto a 5 anni fa, grazie anche all’introduzione di 14 nuovi treni Swing. Con il nuovo contratto saranno investiti altri 100 milioni per nuovi treni.
  • I parametri di miglioramento della qualità del servizio, che dovrà essere garantita da Trenitalia, saranno progressivi nel tempo e saranno definiti linea per linea, sulla base delle caratteristiche e delle criticità di ciascuna.
  • Le penali per i disservizi saranno molto più severe e saranno crescenti al crescere del disservizio: l’indice obiettivo di puntualità - percentuale di treni in arrivo entro i 5’ dall’orario programmato - sarà del 93% e quello di regolarità – treni regolarmente circolanti e non soppressi – sarà del 99,3%.
  • Il bonus abbonati sarà esteso anche ai pendolari sulle linee interregionali e calcolato con parametri più severi.

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Per approfondire tutte le novità, trovi in allegato il documento completo.

SB
stefano1912 6 Anni Fa
Nel nuovo documento relativo al contratto ponte non sono specificati i tempi di percorrenza delle varie tratte e la loro frequenza (rimarranno gli stessi, o ci saranno variazioni in positivo o negativo?).
Inoltre riguardo le penali per i ritardi e i servizi dei treni (climatizzazione, pulizia, ecc.) io le avrei suddivise in fasce (mattina, pomeriggio e sera), inserendo un limite per ognuna di esse al cui superamento avei applicato la penale. Si consideri che il maggior numero di passeggeri viaggia la mattina e la sera in cui appunto si verificano i maggiori disservizi.
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GB
gianluca.baccani 6 Anni fa in risposta a stefano1912 .
Grazie del suggerimento: la firma del nuovo contratto è vicina ed abbiamo bisogno dei suggerimenti dei pendolari.
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GL
giannilp 6 Anni Fa
Come è possibile che treni nuovissimi, come i jazz, non abbiano il posto per la bici? Sarebbe sufficiente attrezzare l'area disabili con appositi sostegni (con precedenza ai disabili, ovviamente). Il nuovo contratto ponte dovrebbe prevedere che tutti i nuovi materiali, ed i materiali revisionati, abbiano almeno un paio di posti bici. Inoltre è assolutamente necessario superare le fasce orarie per l'utilizzo dell'abbonamento treno+bici (e del biglietto bici equiparato al biglietto da 10km in luogo del biglietto bici da 3,50 euro).
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LZ
lore20 6 Anni Fa
Ma nel contratto ponte con Trenitalia saranno stabilite anche condizioni per l'integrazione ferro/gomma?
Penso che il Pegaso e le agevolazioni ataf-trenitalia vincolate al solo territorio comunale di Firenze siano obsolete e vadano superate! Rispetto ad altre realtà (anche italiane) che hanno fatto vera integrazione tariffaria siamo anni luce indietro.

Si verificano assurdi spiacevoli per cui ad esempio, sulla stessa tratta con lo stesso vettore è possibile acquistare lo stesso servizio a prezzi diversi (es: fi cm - fi smn in treno, 1.20 ataf, 1.50 Trenitalia), oppure dove un abbonamento annuale ataf studenti permette di arrivare in treno solo a FS Castello a 185€/anno e i successivi 900 metri per arrivare alla sede di studio (FS Zambra, per il Polo Scientifico) dovrebbero essere pagati 380€/anno in più.

Un'impostazione più razionale potrebbe essere mantenere i biglietti chilometrici per l'extraurbano medie/lunghe percorrenze e fare tariffazioni a 2/3 zone per le aree metropolitane toscane. Ad esempio per Firenze: confine comunale=zona 1; comuni limitrofi=zona 2; eventuale zona 3 - biglietto e abbonamenti ferro/bus metropolitani scaglionati a zone al posto dell'unico biglietto/abbonamento cittadino ataf, continuando a prevedere le tariffe studenti che ora sul ferro non esistono.

Di fronte a i vantaggi di una vera integrazione tariffaria credo che l'utenza potrebbe sopportare anche un lieve incremento dei costi del titolo di viaggio, in modo da compensare i costi dell'integrazione.

Ovviamente prima di fare tutto ciò serve un titolo di viaggio universalmente riconosciuto nella regione (magari una bella smartcard contactless style Oyster londinese) su cui caricare credito e salire su qualsiasi mezzo (anche FS) Toscano.

Sembra fantascienza ma fuori mettendo il naso un attimo fuori dalla Toscana queste cose sono già realtà consolidate da tempo, non c'è bisogno di fare nulla di nuovo ma solo di prendere il meglio dagli esempi che abbiamo intorno.

Possibile che non ci sia nessun interessamento delle istituzioni a concludere questi progetti? Cercano online è dal 97 che si auspicano nei vari documenti programmatici della regione, ma mai nulla di fatto...
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